Orange fiber

Aggiornato il: 8 mag 2018

Vestirsi con gli scarti delle arance


Adriana Santanocito e Enrica Arena sono due giovani ragazze siciliane che hanno ideato (con la collaborazione del Politecnico di Milano) Orange Fiber, un tessuto innovativo ricavato dalle bucce d’arancia.

Sicuramente il riuso di prodotti di scarto sta prendendo piede in maniera sempre più importante, con un’impronta significativa nel mondo della moda, che oramai promuove sempre più collezioni realizzate con i materiali di scarto, di originane chimica o organica.

Orange Fiber è uno dei casi più interessanti e che ha avuto maggior successo, in quanto le bucce degli agrumi sono molto difficili e ingombranti da smaltire.

Questo progetto nasce dall’amore verso la Sicilia e dal desiderio ardente di valorizzarne i prodotti, trasformando ciò che tutti ritenevano essere un rifiuto organico in una vera e propria risorsa.

Orange Fiber ricava il filato direttamente dalla cellulosa della buccia delle arance 100% siciliane. Il tessuto ricavato è molto raffinato e con delle proprietà davvero sbalorditive. Infatti, attraverso le nanotecnologie, è possibile fissare sulle stoffe gli oli essenziali, che rilasciano sulla pelle dei nutrienti preziosi come la vitamina C e la vitamina A, che possiedono moltissime proprietà benefiche per il nostro corpo. Dopo 20 lavaggi, però, l’azione idratante del tessuto potrebbe essere compromessa, ma sono in corso delle ricerche per capire come prolungarne l’effetto, attraverso speciali ammorbidenti.

Orange Fiber rappresenta una collezione ispirata alla creatività e alla vitalità mediterranea, che nasce dal cuore pulsante di una terra meravigliosa e dalle mille risorse come la Sicilia.

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