Dove e come nasce l'amaro Averna

Dici Averna e pensi subito alla Sicilia.


L'Amaro nasce in quel di Caltanissetta, a una manciata di passi dalla suggestiva Abbazia di Santo Spirito. Qui, nell'ormai lontano 1868, Frà Girolamo decise di rivelare la ricetta segreta del suo digestivo a un mercante di tessuti, Salvatore Averna, che in seguito decise di mettere a frutto il dono ricevuto iniziandone una piccola produzione nel suo casale. Da allora sono trascorsi 150 anni.


Entrando nello stabilimento di via Xiboli, si respira ancora oggi tutto il fascino di una produzione che affonda le proprie radici nella famiglia e nella tradizione. Si viene accolti da un piccolo museo dove sono raccolti gli strumenti del passato, ci sono anche i documenti che certificano i grandi successi dell'azienda, i premi etc.


La ricetta a base di erbe, radici, scorze e bacche del territorio, è segreta e solo due, forse tre, persone al mondo conoscono i nomi e le corrette quantità.

Erbe, spezie & co arrivano in azienda da fornitori di fiducia dei territori circostanti, e vengono catalogate e stoccate con nomi di fantasia per impedire la fuga di notizie.

Il procedimento di preparazione è antico ed è rimasto invarato nel tempo, il mix di erbe, bacche e scorze viene lasciato in infusione per trenta giorni in alcol a 95 gradi, in una serie di sedici tini da 8 mila litri ciascuno. Alla fine di questo processo, una centrifuga separa il liquido da ciò che rimane delle erbe: ne esce il vero e proprio cuore del prodotto, che dovrà poi essere diluito e miscelato con acqua e caramello fino a ottenere il giusto sapore, il giusto colore, il giusto grado alcolico; Il giusto amaro Averna.


L'amaro deve essere servito nel Womb con ghiaccio, salvia e rosmarino, cosi, gli aromi si amalgameranno, il ghiaccio si scioglierà e tutto il resto sarà pura magia sicula.

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